Il cuore del bosco

Tatto: toccate il tronco di questi alberi: è sughero! Qui attorno trovate diverse querce da sughero riconoscibili dalla tipica corteccia spessa. Il sughero prodotto da queste piante ha lo scopo di proteggerle dalla disidratazione e permette a queste piante di abitare in terreni anche molto asciutti. I terreni secchi sono anche spesso luogo di incendi e il sughero ha anche la funzione di proteggere la pianta dal fuoco.
Olfatto: in questo tratto di sentiero potrete notare che alcuni Pini hanno prodotto la resina: una sostanza dal forte odore. La resina è una risposta della pianta all’attacco di agenti patogeni, o in risposta a ferite subite per sigillare e proteggere dalle infezioni. Infatti svolge la funzione di disinfettante. Contrariamente a quanto si può pensare, la presenza di alcuni alberi morti a terra non è indice di bosco malato. Al contrario: il legno morto favorisce la crescita di alcuni insetti importanti per la biodiversità dell’habitat in cui vivono, oltre a fornire riparo per altri animali.
Gusto: non vi sarà sfuggita la presenza del corbezzolo: un albero che produce bacche tonde e rosse. Il nome latino Arbutus unedo farebbe intendere di mangiarne poche bacche alla volta (“unum – edo”-, cioè “ne mangio uno solo”) poiché il frutto contiene sostanze che possono risultare lassative.
Durante la prossima parte di camminata, porta l’attenzione agli odori del bosco: aspri o dolci, intensi o delicati. Nota se questi odori portano sensazioni piacevoli, spiacevoli o neutre.