Toccare Annusare Assaporare

Tatto: Attorno a voi potrete trovare arbusti di cisto: se toccate le sue foglie sembrerà di toccare il velluto. Esse hanno infatti una peluria che protegge la pianta dall’eccessiva disidratazione e le permette di crescere su suoli anche molto secchi. Il cisto fiorisce tra aprile e giugno ed è definita come una pianta pioniera molto resistente poiché, in caso di incendio, è la prima pianta che nasce sul terreno bruciato.
Olfatto: la nostra flora è distinta da piante molto odorose. Qui vicino ce n’è una che più delle altre possiede il profumo tipico della macchia mediterranea: il lentisco. Stropicciate le sue foglie tra le mani e annusate…
Gusto: nonostante l’aridità del terreno ligure, abbiamo tante piante con cui possiamo creare liquori buonissimi: la ruta, per esempio, utilizzata da sempre come ottimo digestivo. Se guardate in basso puoi trovarle: le foglie hanno un inconfondibile odore amaro.
Un altro esempio della generosità di questa terra è il prebuggiùn: una miscela di erbe spontanee tipiche della cucina ligure. Ogni stagione porta con sé una variazione, poiché il prebuggiùn cambia in base alle erbe che crescono nel corso dell’anno, dimostrando come questo territorio riesca a offrire alimenti freschi e ricchi nonostante le condizioni climatiche dure.
Udito: questa è una zona di passaggio tra un ambiente prevalentemente aperto e un ambiente più boscoso. Questa zona favorisce la compresenza di uccelli che preferiscono fronde folte con altri che prediligono un ambiente aperto.Se vi fermate in silenzio potrete ascoltare i loro canti che vi sveleranno la vitalità di questo ecosistema.
Andando avanti nel percorso, porta l’attenzione ai suoni intorno a te: il fruscio delle foglie mosse dal vento, il canto degli uccelli, senti il suono dei tuoi passi che si mescola ai rumori della natura. Ogni passo è una piccola ancoraggio al momento presente. Buona esplorazione!