P18 Groaland

Un itinerario di circa 7,5 km per tutte le età e per tutte le stagioni che permette di scoprire Balestrino dall’alto. Un vero parco dei divertimenti a cielo aperto, adatto per essere percorso a piedi a qualsiasi passo, ma anche con MTB o a cavallo.
Il percorso è estremamente panoramico e in alcuni punti i passaggi sullo spartiacque della Val Varatella permettono una visione a 360° della costa ligure e del primo entroterra.
Il punto di partenza comune per tutti e tre i percorsi del parco outdoor nel comune di Balestrino è situato nel parcheggio ai piedi del castello dei Marchesi del Carretto, che domina imponente il vecchio borgo. Si trova al centro del paese, a lato della strada provinciale che attraversa l’abitato.
Sei pronto a partire?
Lasciati il parcheggio alle spalle, attraversa la strada provinciale, quindi costeggia il vecchio stabile che ospitava le scuderie del Marchese del Carretto e prendi il sentiero in salita in direzione Levante, in prossimità dei vecchi lavatoi, dove potrai anche fare rifornimento d’acqua. Stai percorrendo parte del sentiero Terre Alte, la cui denominazione è dovuta al fatto che si distacca dai percorsi costieri per inoltrarsi nell’entroterra, seguendo antichi tracciati usati per i collegamenti tra la costa e la pianura padana. Prosegui sul sentiero in salita tracciato con segnaletica CAI fino ad arrivare all’altopiano del Praè, dove oltre al fantastico panorama potrai vedere una delle ultime fornaci da calce rimasta quasi intatta.
Il sentiero incontra una strada che attraversa una pineta: prosegui in salita e tieni la DX fino ad arrivare a un quadrivio, da cui dovrai prendere la strada sterrata in direzione mare sempre tenendo la DX.
Proseguendo sulla strada puoi notare a SX una variante, che con un ripido sentiero ti porta rapidamente su una piccola cima denominata Croce del Borgo; la strada ed il sentiero si incontrano nuovamente poco dopo.
Continua a percorrere la strada sterrata e, dopo un percorso che si altalena tra piccole discese e salite (non abbandonando mai la strada principale, dalla quale si può godere di ottimi scorci panoramici su Loano e sulla costa, su Toirano e sul massiccio del Carmo), dopo il Poggio di Balestrino, passando per una brusca discesa, arrivi ai prati della località Groa, punto di decollo per gli appassionati di parapendio. Gira a SX, continua a percorrere la strada leggermente in salita in direzione levante e tenendo sempre la SX vai in direzione delle montagne fino a raggiungere un bivio.
A questo punto tieniti sulla SX e prendi la strada in salita; continua a percorrerla attraversando una pineta fino a quando non incrocerai un’altra strada che devi prendere in salita girando a SX: eccoti tornato al quadrivio che avevi attraversato qualche km prima.
Ora prendi il sentiero alla tua DX che ti porterà con una ripida salita sulla cima più alta del tuo percorso, la balconata del Poggio dell’Alpe (720 mt). Arrivato in cima continua sul sentiero principale fino a quando non incrocerai una strada asfaltata in località Sambuco.
Costeggia la strada asfaltata tenendoti sulla SX e imbocca la strada tagliafuoco sterrata in direzione mare; continua a percorrerla fino a quando non incontrerai un sentiero sulla tua DX, che dovrai prendere e che con una rapida discesa di circa 700 mt ti porterà alla borgata Poggio. Attraversa la borgata fino a quando non incontrerai la strada provinciale, che dovrai prendere girando a SX in direzione mare e che ti porterà dopo qualche centinaio di metri al punto di partenza.

P16 Utra e Poggio Grande

Un itinerario di circa 12,0 km per tutte le stagioni che permette di scoprire Balestrino dall’alto.
Il punto di partenza comune ai tre percorsi del comune di Balestrino è situato nel parcheggio ai piedi del castello dei Marchesi del Carretto, che domina imponente il vecchio borgo. Si trova al centro del paese, a lato della strada provinciale che attraversa l’abitato.
Il percorso è estremamente panoramico e con il suo dislivello di circa 1000 mt è, fra i tre, quello più impegnativo.
Sei pronto a partire?
Lasciati il parcheggio alle spalle e prosegui per circa 200 metri sulla strada provinciale. Superato il ristorante Cecchin, sulla SX prendi la strada in discesa che porta ad un ampio parcheggio, quindi prosegui sulla strada principale che poco dopo diventa sterrata, fino ad arrivare nei pressi del cimitero dove, nel secolo XII, venne costruita la chiesa plebana che prese il titolo di San Giorgio Campestre (oggi cappella del camposanto), chiesa che la comunità volle ornata da semplici, ma suggestivi affreschi di cui restano interessanti esempi.
Prosegui e attraversa la strada asfaltata in discesa fino ad un bivio dove dovrai tenere la SX e rimanere sulla strada principale, la vecchia strada di collegamento fra Balestrino e Toirano. Dopo circa 300 mt, poco prima di un vecchio casolare, prendi il sentiero alla tua DX con indicazioni Fossato-Tana da Boesa e prosegui in discesa su una vecchia mulattiera che costeggia l’abitato di località Fossato, quasi interamente recuperato e tra i primi insediamenti della zona, fino ad arrivare ad incontrare una strada sterrata che dovrai prendere in direzione mare tenendo la SX. Prosegui sulla strada che attraversa numerosi uliveti fino ad arrivare ad un bivio dove dovrai prendere il sentiero a DX con indicazione Tana da Boesa. In questa zona rimane tangibile ed evidente come il perfezionamento della tecnica del muro a secco permise la bonifica delle ripide pendici dei monti, rendendole coltivabili con il sistema delle fasce che consentì di salvare la poca terra fertile dal rovinoso lavorio delle acque piovane.
Prosegui sullo stupendo sentiero che ti condurrà al riparo sotto roccia denominato Tana da Boesa, uno dei rifugi preferiti dei nostri progenitori nella preistoria. Prosegui sul sentiero in discesa fino ad arrivare in una zona pianeggiante che costeggia il Rio Ponte, che poco dopo attraverserai prendendo il sentiero che prosegue in salita fino ad incontrare il sentiero Terre Alte che dovrai prendere in direzione monte fin quasi al Ponte de la Utra. Poco prima del Ponte (circa 50 metri) prendi il sentiero a SX in salita con indicazione Poggio Grande-Santuario Monte Croce. Eccoti arrivato alla parte più impegnativa del percorso, che sale rapidamente per circa 3 km attraversando piccoli piazzali un tempo adibiti a carbonaie, di cui è ancora possibile vedere le tracce sul terreno. Sei nella ‘”Erexea”, autentico polmone verde della vallata. Al bivio tieni la DX in direzione Poggio Grande-Santuario Monte Croce fino ad arrivare a una zona panoramica da cui potrai ammirare tutta la vallata e l’abitato di Balestrino con le sue borgate. Prosegui ancora in salita fino ad incrociare il sentiero “Via Crucis” che dovrai prendere in discesa. Eventualmente da qui, con una piccola deviazione di qualche centinaia di metri in salita, è possibile raggiungere il santuario di Monte Croce, situato poco sotto la sommità del Poggio grande (detto anche “Due Fratelli”), che sovrasta lo stupendo golfo di mare tra il Finalese e l’Albenganese.
Prosegui in discesa sulla Via Crucis fino ad incontrare un bivio poco prima della strada provinciale; tieni la DX e segui le indicazioni procedendo in direzione mare verso il Ponte de la Utra su un’ampia sterrata. Al bivio successivo tieni la SX e poco dopo eccoti all’antico ponte ad un’arcata che, vista la sua maestosità, ha dato il nome al Rio che vi scorre sotto, ovvero il Rio del Ponte. Superato il ponte, inizia la risalita verso Balestrino sul sentiero delle Terre Alte, fino a raggiungere un bivio dal quale seguire le indicazioni a SX verso la borgata Fasciola, che come il Fossato è uno dei primi insediamenti della valle. Superata la borgata, il sentiero si snoda tra gli uliveti fino a sbucare sulla strada asfaltata poco sotto il cimitero e da qui al punto di partenza.

P33 Peagna San Sebastiano

Percorsi con partenza da Peagna “Peagna San Sebastiano”

P32 Giro del Monte Pesalto

Percorsi con partenza da Peagna “Giro del Monte Pesalto”

P29 Il Balcone sul Mare

Percorsi con partenza dal Bastione “Il Balcone sul Mare”

P28 Il Borgo e la Passeggiata

Percorsi con partenza dal Bastione “Il Borgo e la Passeggiata”

P14 Maremontana K45

Questo è uno dei tre percorsi di gara della manifestazione annuale organizzata dall’Associazione Maremontana ASD. Ha uno sviluppo di circa 45 chilometri per 2.700 metri di dislivello positivo e, con un’altitudine massima di 1.100 mslm, ti consentirà di provare tutti i differenti tipi di terreno e ambiente tipici della Liguria. È un itinerario molto panoramico, impegnativo per distanza e dislivello, consigliato sia a chi ama camminare che a chi ama la corsa in montagna su medie distanze. Inizia in spiaggia e tocca tutte le montagne e colline che circondano il territorio di Loano, passando anche per il Rifugio di Pian delle Bosse, a 845 mslm. “Dalla sabbia alla neve” è lo slogan che meglio descrive questo percorso nella stagione invernale.

Il punto di partenza è il centro della passeggiata a mare, nello spazio conosciuto come “Orto Maccagli”, posto di fronte all’omonimo palazzo storico del 1600. Parti in direzione ovest sulla passeggiata di Loano e prosegui poi su quella di Borghetto Santo Spirito fino a superare la stazione ferroviaria. Svolta a destra al terzo sottopasso e prosegui fino alla Via Aurelia e ancora diritto nella via di fronte, che segui in leggera salita fino a una svolta a sinistra. In poche decine di metri ti trovi alla base di una scalinata che presto si trasforma in un sentiero. Nel giro di qualche curva ti troverai nel bel mezzo della macchia mediterranea.

Il sentiero porta a una strada sterrata che sale al monte Piccaro, dove inizia il sentiero che arriva al Santuario di Monte Croce. Si cammina quasi sempre in cresta e questo consente di godere di un bellissimo panorama, sia del mare che della montagna. Prosegui fino al forte di Poggio Grande e scendi poi lungo la stretta strada militare che porta al Giogo di Balestrino o Croce di Tornassa. Attraversa la strada provinciale e imbocca la larga strada sterrata che, in circa 1,3 chilometri, ti porta a un bivio. Svolta a destra e prosegui prima sulla strada sterrata e poi nel bosco, su sentiero.

Al bivio con la strada sterrata svolta a sinistra e prosegui seguendo la segnaletica fino alla strada asfaltata nei pressi del Villaggio Rocca Barbena. Gira poi a destra e prendi la strada sterrata in discesa fino a raggiungere un segnavia che indica una svolta a sinistra per entrare nel bosco. Lungo il sentiero, poco dopo, incontri una fonte. Prosegui e raggiungi un prato e subito dopo una strada sterrata che arriva a pochi metri dalla strada provinciale per Bardineto. Al segnavia svolta a sinistra e prosegui lungo il ripido sentiero nel bosco fino al Colletto Bianco. Al bivio svolta nuovamente a destra e segui il percorso dell’Alta via dei Monti Liguri fino al Giogo di Toirano.

Attraversa la strada e prosegui in salita verso il Monte Carmo. Dopo circa 1,4 chilometri, in località Prati di Polla, segui il segnavia a destra fino a raggiungere il bivio per Ca du Fo, poi prosegui a sinistra fino ai Prati di Peglia. Al segnavia prosegui a sinistra verso la Rocca dell’Aia. Questo tratto è in comune con il sentiero delle Terre Alte, identificato dal segnavia giallo-rosso. Prosegui in direzione del rifugio Pian delle Bosse, superando prima il segnavia del sentiero Balcone e poi quello del rio Fissore. Svolta a sinistra e raggiungi i ruderi della cascina Capurro e poi il segnavia posto alla sommità della Rocca dell’Aia. Prosegui poi a destra sulla mulattiera che scende fino al segnavia per il rifugio.

Svolta ancora a sinistra e prosegui in ripida salita fino a un sentiero. Al segnavia, svolta a destra e prosegui in falsopiano fino al rifugio. Prendi il sentiero che inizia poco dopo la fontanella e prosegui prima su una stretta sterrata e poi nuovamente nel bosco fino alle case in località Cascina Corma. Continua in discesa su sentiero e poi su strada fino a Verzi. Al bivio, sali verso la chiesa, attraversa la piazza e prendi il sentiero che sale a sinistra. Prosegui fino alla sommità e svolta poi a destra. In corrispondenza della strada sterrata, imbocca il sentiero a destra che sale sulla collina delle trincee. Dopo un tratto in saliscendi sbuchi su una strada sterrata. Vai a destra e al segnavia a sinistra lungo una discesa che diventa sempre più ripida.

Raggiunta una spianata, prosegui sulla ripida strada sterrata fino al segnavia che trovi a sinistra. Gira sul sentiero e prosegui in un bosco di sugheri fino ad arrivare al Colletto di Ranzi. Segui il sentiero a destra e poi svolta nuovamente a destra al secondo bivio per salire al Bric 5 Alberi. Dirigiti poi, passando per due cancelletti, alla Chiesa dei SS. Cosma e Damiano. Scendi sulla strada asfaltata e attraversala, poi segui i segnali fino al cartello che indica a destra il percorso che conduce alla Via Aurelia e alla Chiesa di Nostra Signora di Loreto. Sali sul marciapiede, svolta leggermente a sinistra per attraversare sulle strisce pedonali e salire sulla passeggiata. Mantieniti sulla passeggiata in direzione del centro di Loano fino a tornare al punto di partenza.

P12 Maremontana K25

Questo è uno dei tre percorsi di gara della manifestazione annuale organizzata dall’Associazione Maremontana ASD. Ha uno sviluppo di circa 23 chilometri per 1.400 metri di dislivello positivo e raggiunge un’altitudine massima di 845 mslm, presso il Rifugio di Pian delle Bosse. L’itinerario è molto piacevole e soddisfacente sia per chi ama la camminata che per chi ama la corsa in montagna, e consente di apprezzare la varietà del terreno: mare, collina e media montagna.

Il punto di partenza è il centro della passeggiata a mare, nello spazio conosciuto come “Orto Maccagli”, posto di fronte all’omonimo palazzo storico del 1600. Incamminati lungo la passeggiata seguendo il senso di marcia delle auto per circa 300 metri. In corrispondenza della fontana artistica Conversazione alla fonte, svolta a destra e attraversa Corso Roma per entrare nel borgo in Piazza Massena. Prosegui poi in via A. Ghilini, che diventa via G. Garibaldi e infine via Cavour.

Prendi poi via Doria sulla sinistra per raggiungere il palazzo del Comune in piazza Italia e svolta a destra in viale della Libertà. Superate le antiche mura, gira a sinistra e poi subito a destra su Ponte San Sebastiano. Prosegui diritto in via delle Peschiere e mantieniti sul marciapiede a sinistra che ti porta di fronte alla Chiesa di Nostra Signora di Loreto. Con la chiesa di fronte, svolta a sinistra e dopo il sottopasso subito a destra in via Sant’Erasmo.

Attraversa la Via Aurelia, prosegui diritto in via T. Minniti e poi in via San Damiano che in poco più di un chilometro ti porta alla Chiesa dei SS. Cosma e Damiano, dove trovi una fontanella di acqua potabile. Prendi il sentiero sulla sinistra della chiesa e dopo poche decine di metri scendi a destra sulla strada asfaltata. Percorri circa 200 metri e in corrispondenza di una curva a destra prendi a sinistra la strada in leggera salita che presto diventa sterrata.

Mantieniti sulla strada principale fino a raggiungere il Colletto di Ranzi e al bivio prendi a destra il piccolo sentiero in leggera discesa che ti porta nella Borgata di Santa Libera, dove potrai bere e rinfrescarti grazie a un antico lavatoio. Prosegui lungo il sentiero cha inizia di fianco al parcheggio dietro la chiesa per arrivare in un piazzale sterrato, dove dovrai prendere la strada sterrata sulla destra in leggera salita che in breve ti fa scollinare. Segui la strada per circa due chilometri fino a trovare delle indicazioni di svolta a sinistra in corrispondenza di una curva a gomito.

Percorri pochi passi per incontrare l’antico edificio detto “Cabanun”. Continua a seguire le indicazioni che trovi ai bivi fino a intravedere alla tua destra la Cascina Porro. Poco dopo, trovi altre indicazioni di svolta a sinistra che ti portano a proseguire nel bosco, in ripida salita. All’uscita dal bosco, prendi la strada bianca che porta al Rifugio Pian delle Bosse, dove potrai fare il pieno di acqua.

Nel prato di fronte al rifugio inizia il sentiero di discesa che, con l’aiuto della segnaletica, ti porta prima in una strada sterrata e poi in un sentiero che costeggia il parcheggio della Castagna e prosegue fino alla Cascina Corma e a Verzi. Dove termina il sentiero inizia un tratto asfaltato che si congiunge con la strada principale, proprio dietro alla chiesa di Verzi. Sul piazzale antistante la chiesa potrai fare ulteriore scorta di acqua. Svolta a sinistra lungo la strada in salita che in breve diventa sentiero e prosegui fino alla sommità.

Mantieni poi la destra e, raggiunta la strada sterrata, imbocca il sentiero a destra che sale sulla collina delle trincee. Continua sul sentiero che, dopo un saliscendi, si immette su una strada sterrata. Svolta a destra e al segnavia piega a sinistra in una discesa che diventa sempre più ripida. Raggiungi la spianata e prosegui sulla ripida strada sterrata fino al segnavia che trovi sulla sinistra. Prendi il sentiero e attraversa un bosco di sugheri fino ad arrivare nuovamente al Colletto di Ranzi.

Segui il segnavia che indica a destra fino a raggiungere di nuovo, attraverso due cancelletti, la Chiesa dei SS. Cosma e Damiano. Da qui in poi percorri a ritroso fino alla Via Aurelia e alla Chiesa di Nostra Signora del Loreto il percorso fatto all’andata. Sali poi sul marciapiede, svolta leggermente a sinistra, attraversa sulle strisce pedonali e sali sulla passeggiata, che potrai percorrere fino a tornare al punto di partenza.